Incontri in Libreria

Mostra eventi in programma
Mostra archivio eventi


13 gennaio 2018

Palinsesti verdiani


Sabato 13 gennaio alle ore 18.00 presso la Libreria Musicale Ut Orpheus (Via Marsala 31/e - Bologna) Daniela Iotti presenta il volume Palinsesti verdiani (Ut Orpheus Edizioni) e ne parla con l'autore Marzio Pieri

«La prosa flamboyant di Pieri è una sfida per il lettore, cui è chiesta una costante attenzione verso i contorti rivoli in cui si incanala il "flusso di coscienza": ma è anche un’offerta inesausta di stimoli, di occasioni di messa in discussione di certezze granitiche. Se la musicologia verdiana più "ufficiale" vede in Otello e Falstaff il punto di arrivo di uno stile, il Verdi più maturo e compiuto, Pieri ci propone di ribaltare la prospettiva: l’opera del Moro gli appare "una somma sapienza della scrittura esercitata su una struttura sorda", mentre opposto è il caso di Oberto, non già una partitura d’apprentissage, alla maniera del belliniano Adelson e Salvini, ma una in cui l’immaginario romantico (e verdiano) è gia` assolutamente compiuto». (Nicola Cattò su Musica, 288, luglio-agosto 2017).

Il giorno della presentazione sarà possibile acquistare il volume con lo sconto del 15%

Seguirà aperitivo

Ingresso libero

* * *

Marzio Pieri nato a Firenze nel 1940 da padre fiorentino e madre veneto-friulana delle due terre d'origine, così distanti, incompatibili, ha moderato ma non troppo la tendenza al mòccolo. In accademia eretico, guardava con disperazione a Cortot a Spitzer a Garboli o Debenedetti più che ai santi della filologia giudiciaria. Ha scritto di barocco, di opera e di poesia.

Daniela Iotti, reggiana, si è formata nella Reggio Emilia vivacissima dei fermenti culturali agitati dalla carismatica figura di Armando Gentilucci e della irripetibile esperienza di Musica/Realtà. Critico musicale della Gazzetta di Reggio finché ha avuto un senso esserlo, ha diretto (col compositore Paolo Perezzani, auspice l’assessorato alla cultura del Comune di Reggio Emilia, non ancora democristianizzato) il festival non festival Di Nuovo Musica, un tentativo di leggere criticamente il contemporaneo senza omaggiare le mode di tendenza. Laureata in filosofia a Bologna (con L. Anceschi), poi in musicologia (con M. Girardi, a Cremona), insegna Storia della musica nei conservatorî (ora al Boito di Parma). Ha pubblicato lo studio L’aura ritrovata. Il teatro di Sylvano Bussotti da La Passion selon Sade a Lorenzaccio.

Condividi: Facebook Twitter