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26 maggio 2018

Un angelo senza paradiso. La chitarra alla ricerca di Schubert


Sabato 26 maggio alle ore 18.00 presso la Libreria Musicale Ut Orpheus (Via Marsala 31/e - Bologna) Nicoletta Confalone presenta il suo volume Un angelo senza paradiso. La chitarra alla ricerca di Schubert pubblicato da Ut Orpheus Edizioni.

 Quella fra Schubert e la chitarra è la storia di un amore mancato. Franz a 16 anni compose una piccola Cantata per l’onomastico di suo padre per tre voci maschili e chitarra, dimostrando di saper scrivere efficacemente per uno strumento da sempre considerato un rompicapo per i compositori non chitarristi. L’anno successivo riadattò un Trio per flauto, viola e chitarra di Wenzeslaus Matiegka, uno dei migliori chitarristi presenti a Vienna in quel periodo, aggiungendovi la parte per violoncello, e così poté studiare una partitura in cui la chitarra si muove con grande estro e maestria, se mai la sua immensa ispirazione ne avesse avuto bisogno. Dunque, le premesse per dedicare alla chitarra qualcosa di importante c’erano tutte, e se non si sono realizzate, l’unico motivo non può che essere il disinteresse di Schubert per l’universo delle sei corde. Eppure in lui c’è qualcosa di affine alla chitarra: il suo carattere implosivo, la sua vita povera e borderline. Qualcosa che ha ispirato i chitarristi. Qualcosa che è appunto l’argomento di questo libro, perché, si sa, spesso anche gli amori senza storia in realtà una storia ce l’hanno.

Nel corso della presentazione Federica Artuso eseguirà brani del repertorio chitarristico.

Ingresso libero

*** 

Nicoletta Confalone. Rodigina, ha compiuto gli studi musicali presso il Conservatorio Francesco Venezze della sua città, dove si è diplomata in chitarra sotto la guida di Francesco Biraghi. In seguito ha studiato con Oscar Ghiglia, Ruggero Chiesa e Stefano Grondona.Dopo la maturità classica, ha conseguito cum laude sia la laurea in Giurisprudenza all’Università di Ferrara, che la laurea in Musicologia all’Università Ca’ Foscari di Venezia, sotto la guida di Giovanni Morelli. Le sue ricerche hanno svolto un ruolo decisivo nella riscoperta della chitarrista-compositrice ottocentesca Emilia Giuliani, culminata nella pubblicazione nel 2013 della sua opera omnia con l’editore texano Robert Coldwell/DGA Editions, e le hanno fatto meritare la Chitarra d'oro 2014 per la musicologia al XIX Convegno Chitarristico Internazionale di Alessandria. Nel 2017 è stata l’unica italiana ammessa come membro di The Cohort for Guitar Research, gruppo di studi musicologici che ha sede presso il Sidney Sussex College dell’Università di Cambridge. Collabora con la rivista musicologica «Il Fronimo»; suoi articoli sono stati pubblicati anche su «Soundboard Scholar», il periodico della Guitar Foundation of America, e su «Artinitaly». Nel 2018 un suo articolo su Schubert e la chitarra uscirà su «Gendai Guitar», il mensile chitarristico giapponese. Su questo stesso argomento, ha scritto un saggio, pubblicato su «AAA TAC», an international journal della Fondazione Cini di Venezia. È l’autrice del libro Un angelo senza paradiso – La chitarra alla ricerca di Schubert, edito nel 2017 dalla Ut Orpheus Edizioni di Bologna. Crede profondamente nella necessità di una divulgazione musicale che unisca il rigore scientifico ad un approccio piacevole e accattivante, e a questo scopo ha creato un sodalizio artistico con la chitarrista Federica Artuso, per la realizzazione di azioni scenico-musicali, soprattutto in tema di musica al femminile.

Federica Artuso. Formatasi alla scuola di Stefano Grondona, ha conseguito il Diploma in chitarra e il Diploma accademico di II livello entrambi con lode e menzione speciale al Conservatorio di Vicenza. Ha partecipato a corsi di perfezionamento con maestri di fama internazionale (Paul Galbraith, Laura Mondiello,  Oscar Ghiglia, Andrea Dieci), ottenendo in varie occasioni borse di studio e menzioni di merito. Paul Galbraith ha scritto di lei: “Il suo suonare è qualcosa di speciale, fuori dall'ordinario, raro, nel senso più profondo”. Ha ricevuto borse di studio e diplomi di merito da istituzioni, quali la Fondazione Diocesana S. Cecilia di Brescia (2008 e 2010) e l’Accademia Chigiana di Siena (2010 e 2012). Si è aggiudicata premi e menzioni speciali in occasione di vari concorsi nazionali e internazionali (“Premio Nazionale delle Arti”, Concorso “Migliori diplomati d’Italia”, Concorsi Internazionali “Città di Padova” e “Città di Arezzo”, Concorso Nazionale “Città di Piove di Sacco”, “Concorso Internazionale di Gargnano”). Ha tenuto concerti in Italia, Spagna, Svizzera, Germania e Ungheria. Ha inciso la Passacaglia op.180 di M. Castelnuovo-Tedesco per il CD “La Guitaromanie” (prodotto dal Conservatorio di Vicenza). Come camerista ha partecipato all’incisione di due cd per l’etichetta Naxos, nell’ambito di un progetto sul compositore brasiliano Villa-Lobos realizzato dal chitarrista Andrea Bissoli, con cui Federica suona in duo dal 2006. La formazione ha studiato con Oscar Ghiglia all’Accademia Chigiana e, per la musica antica, con S.Kuijken e M.Huggett in Italia e in Belgio. Federica si è dedicata alla musica attraverso una prospettiva filosofica, conseguendo nel 2006 la Laurea di I livello in filosofia con il massimo dei voti, discutendo una tesi sul musicologo russo V. Jankélévitch. Molto attiva anche nel campo della didattica: ha conseguito nel 2014 il Diploma accademico di II livello in Didattica musicale con il massimo dei voti e la lode, ed è risultata prima classificata nel concorso a cattedre del 2016. È stata docente di chitarra ai corsi liberi del Conservatorio di Vicenza e lo è ora ai corsi preaccademici del Conservatorio di Padova. Collabora con la musicologa Nicoletta Confalone, con cui mette in scena spettacoli di divulgazione musicale, soprattutto in tema di donne musiciste, prima fra tutte Emilia Giuliani, di cui Federica sta portando a compimento l’incisione integrale per l’etichetta Tactus, in prima assoluta. Proprio recensendo uno di questi spettacoli, la rivista “Amadeus” ha definito la sua performance “elegante, brillante, impeccabile”.

 

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