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Adamo, G.
Vedere la musica. Film e video nello studio dei comportamenti musicali


Prezzo: € 30.00

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Dettagli prodotto

Editore: Lim

Descrizione

L'attenzione nei confronti dell'elemento visivo in etnomusicologia non è certo una novità. Mentre tuttavia l'uso di documentazione fotografica o video-cinematografica è da sempre largamente diffuso nello studio e nell'insegnamento della disciplina, la produzione di documentazione visiva è rimasta per molto tempo una prerogativa o di fotografi o di cineasti professionisti particolarmente sensibili nei riguardi di una visione antropologica della realtà e che hanno spesso collaborato dirattamente con gli studiosi - come Franco Pinna con Diego Carpitella ed Ernesto De Martino, o Jean Rouch con Gilbert Rouget - oppure di alcuni etnomusicologi che hanno sviluppato una specifica competenza da cineasti, come Hugo Zemp o John Bally.
L'uso sistematico del mezzo visivo come strumento di ricerca sul campo, soprattutto nel caso della ripresa video-cinematografica, non è stato particolarmente diffuso. Se un certo livello di competenza nell'uso della registrazione sonora è sempre stato considerato assolutamente essenziale a qualsiasi tipo di indagine etnomusicologica, e addirittura in qualche caso fare ricerca ha coinciso, soprattutto in Italia, con l'effettuare campagne di registrazione, le macchine da presa su pellicola hanno messo probabilmente in soggezione molti studiosi - a causa dei costi, delle difficoltà tecniche, ecc. - mentre le videocamere, diffuse solo a partire dagli anni '80 del Novecento, presentavano all'inizio un tale divario con il livello di qualità professionale della produzione cinematografica e televisiva da non spingere più di tanto i ricercatori ad utilizzarle.
Non è un caso che i fondamentali film diretti da Diego Carpitella negli anni '80 per la serie I suoni siano stati realizzati in pellicola 16mm come produzione della RAI Radiotelevisione Italiana, con lo studioso nel ruolo di regista-coordinatore scientifico. In generale, più che un uso della ripresa filmica nell'ambito della ricerca sul campo e come strumento di indagine, vi è stato un interesse, da parte di alcuni, alla produzione di film di argomento etnomusicologico in chiave documentario-didattica.

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