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AA.VV.
Verdi, Wagner, Strauss. Tre drammaturgie musicali. A cura di P. Mioli


Prezzo: € 30.00




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Dettagli prodotto

Editore: Pàtron

Contiene:
Introduzione: Concordia discordie - i programmi delle giornate di studio - Piero Mioli, qual risorta fenice novella. Opera, Italia, Unità - Giancarlo Landini, la Scala con Verdi e Wagner: reale e imparziale? - Giorgio Appolonia, «sempre libera degg’io». Registi e primedonne tra Verdi e Wagner - Stephen Hastings, la visibilità del regista in tre allestimenti della Forza del destino - Matteo Marazzi, la baruffa e la frattura. I Maestri cantori di Norimberga da Cosima a Katharina - Antonio Castronuovo, francesi alla conquista di Bayreuth. L’Anello del Nibelungo di Chérau e Boulez - Piero Mioli, trovatore sul Walhalla ossia Karajan alla Scala - Gherardo Ghirardini, Aus Italien. Musiche di viaggio nel Bel Paese - Piero Mioli, Primadonna e Frau. Della voce di soprano nel teatro di Strauss - Cesare Orselli, vicende fiorentine del “cantore del mondo di ieri” - Luigi Verdi, Elettra di Strauss e Cassandra di Gnecchi - Claudio Santori, «di rigori armato il seno». Cantanti italiani per Strauss - Alessandro Zignani, il barbaro in Italia. Trionfi e rovelli di Strauss nel paese del Melodramma - Piero Mioli, libri sessantaquattro. Sulle continue fortune bibliografiche di Strauss.Verdi, Wagner, Strauss è un volume che potrebbe sembrare più tedesco che italiano o altro. Ma non lo è, in quanto la presenza del secondo e del terzo drammaturgo musicale vi è intesa in accezioni diverse dalle solite, che nella ricca bibliografia ne costituiscono appunto la novità): i 14 saggi che lo compongono, che erano nati come relazioni di due convegni organizzati dall'Accademia Filarmonica di Bologna, studiano la grande fortuna italiana di Strauss e Wagner lo accomunano a Verdi studiandolo nel senso della messinscena odierna, fra registi e scenografi variamente anche se non sempre felicemente rivoluzionari.

Descrizione

Verdi, Wagner, Strauss è un volume che potrebbe sembrare più tedesco che italiano o altro. Ma non lo è, in quanto la presenza del secondo e del terzo drammaturgo musicale vi è intesa in accezioni diverse dalle solite, che nella ricca bibliografia ne costituiscono appunto la novità): i 14 saggi che lo compongono, che erano nati come relazioni di due convegni organizzati dall'Accademia Filarmonica di Bologna, studiano la grande fortuna italiana di Strauss e Wagner lo accomunano a Verdi studiandolo nel senso della messinscena odierna, fra registi e scenografi variamente anche se non sempre felicemente rivoluzionari.