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AA.VV.
Nel nome di Aleksandr e all'ombra di Claude. Il pianismo di primo Novecento fra Skrjabin e Debussy. A cura di Piero Mioli


Prezzo: € 22.00


  Disponibile in 5-10 gg. lavorativi



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Dettagli prodotto

Editore: Pàtron

Contiene:
Presentazione - introduzione. Quasi promenade - il programma della giornata di studi - musica e musicisti nella temperie culturale primonovecentesca - l’estetica pianistica di Skrjabin - l’Italia dei periodici: letterati e compositori critici musicali - sulle ultime composizioni pianistiche di Skrjabin - reminiscenze di Skrjabin nel pianismo di Prokofiev - il messaggio di Paderewski. La poliedrica genialità del musicista polacco, tra modernità e tradizione - l’unità della musica oltre il tempo: Ferruccio Busoni - il pianismo di Albéniz e Granados. Tra folklore, rigore formale, virtuosismo e seduzioni timbriche - il pianoforte di Sibelius fra natura e classicità - «La sua musica provoca riso & spallucce». Biografia epistolare del pianismo di Satie - Rachmaninov, ultimo dei romantici e primo dei moderni - Respighi, Casella, Malipiero e l’arte pianistica in Italia».

Descrizione

Con il n. 10 della collana Libreria Filarmonica l'Accademia Filarmonica di Bologna riesce a celebrare almeno due eventi: la scomparsa di un musicista oggi non troppo noto, Skrjabin (avvenuta nel 1915 e ricordata nella giornata di studi del 2015), e quella del sempre noto Debussy (avvenuta nel 1918 e pronta a riempire di sé il 2018). Furono grandi pianisti entrambi, l'uno in Russia e l'altro in Francia, ma non erano soli. Il pianismo europeo contava parecchi altri nomi, e l'Accademia Filarmonica, nella sua lunga vocazione storiografica (documentata dai volumi precedenti, sempre molto aperti nel tempo e nello spazio), ha cercato di trattare diversi altri musicisti-pianisti dell'epoca: Prokofiev, Paderewski, Busoni, Albéniz, Granados, Sibelius, Satie, Rachmaninov, Respighi, Casella e Malipiero. Non prima, tuttavia, d'aver proposto le doverose coordinate generali di storia, cultura, letteratura, arte, estetica e critica. Nel nome di Aleksandr [Skrjabin] e all'ombra di Claude [Debussy] è sembrato un titolo significativo.