Chitarra » Chitarra sola » 315430

Coste, N.
La Récréation du guitariste. Marches, Préludes, Danses et Divertissements per Chitarra


Prezzo: € 20.00


  Disponibile



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Dettagli prodotto

Editore: Suvini Zerboni

Descrizione

Revisione e diteggiatura di Andrea Monarda

Tra l’opera 47, Source du Lyson, e l’opera 52, Le Livre d’or du guitariste, di Napoléon Coste (1805-1883) vi sono quattro numeri d’opera (dal n. 48 al n. 51) all’interno dei quali troviamo delle gemme musicali che potrebbero essere molto utili per approfondire la conoscenza dello stile compositivo del compositore francese. 
La presente raccolta potrebbe rappresentare quel passaggio intermedio tra la lettura degli esercizi all’interno del Méthode di Sor-Coste e la lettura di opere più complesse quali ad esempio gli Études op. 38, i Souvenirs opp. 17-23, la Source du Lyson e Le Départ op. 31. Sottolineiamo il fatto che l’importanza a livello didattico dei brani qui non è data solamente dalla tipologia di scrittura, focalizzata sulla graduale difficoltà dei brani, ma anche dall’ordine cronologico di composizione dei brani stessi. 
Secondo Noël Roncet, autore tra l’altro del volume Napoléon Coste – Composer, i Six Préludes op. 49 (presenti in questa raccolta) sono stati composti intorno al 1870 mentre gli Études op. 38 nel 1873. Possiamo supporre, quindi, che in quegli anni il compositore stesse seguendo un percorso di scrittura mirata non solo alla composizione di brani da concerto ma anche alla stesura di quei brani propedeutici allo studio di opere più complesse.
Alcuni brani della presente raccolta presentano originariamente il re grave, nota che su una chitarra a sei corde può essere eseguita solo scordando la sesta corda dal mi al re.  Nel “Méthode compléte pour la guitare” di Fernando Sor “rédigée et augmentée de nombreux exemples et leçons, suivis d'une notice sur la 7e corde” da parte di Napoléon Coste, troviamo una sezione dedicata alla chitarra a sette corde che lo stesso Coste faceva “confezionare” dal Maestro Liutaio René François Lacôte. Con la settima corda, Coste cercava una maggiore proiezione e profondità sonora proprio in quegli accordi che presentavano il re alla tonica. 
Alcuni dei re che sarebbero stati eseguiti sulla settima corda sono stati qui ottavati, riportando comunque in calce la versione originale di Coste: abbiamo optato per tale ottavazione nei casi in cui non si sarebbe dovuto modificare il resto del materiale musicale, consci anche del fatto che un chitarrista che si avvicina a questi brani generalmente potrebbe non disporre di una chitarra a sette corde. 
In due brani (nello specifico, op. 49 n. 1e 3) abbiamo pensato di scordare la sesta corda in re in quanto tale operazione non provoca modifiche al materiale musicale né causa estensioni eccessive della mano sinistra. In virtù di tale ragionamento, si è deciso di omettere i brani op. 50 n. 1 e 2. Sono stati invece proposti il terzo e il quarto brano della stessa opera, brani che sono riportati in coda al volume. 
Riguardo alla diteggiatura, oltre a tener conto delle posizioni suggerite dal compositore, sono state suggerite alcune indicazioni riguardanti sia la mano destra sia la mano sinistra, cercando il più possibile di trovare un modello di diteggiatura che potesse favorire un utilizzo organico delle due mani, finalizzato a un’esecuzione comoda oltre che scorrevole.
Il chitarrista che si avvicina ai brani qui proposti si sentirà incoraggiato nell’affrontare le opere d’ampio respiro di Napoléon Coste, in quanto verrà guidato gradualmente lungo un percorso che lo aiuterà a sviluppare una più approfondita consapevolezza musicale.